Accordo annunciato il 3 settembre: formazione professionale e nuovi canali d'ingresso legale.
Italia ed Egitto firmano un'intesa su lavoro regolare e formazione professionale per ridurre la migrazione irregolare.
Guardia nazionale tunisina in mare senza sosta con navi ed elicotteri.
11 cadaveri recuperati e tre dispersi dopo un naufragio al largo di Zarzis, in Tunisia. La Guardia nazionale cerca con navi ed elicotteri.
Tra lacrimogeni, arresti e incriminazioni, Fnideq torna al centro di una crisi che non è mai finita — e che l'Europa preferisce gestire in outsourcing
Lacrimogeni a Fnideq, 111 arresti e 25 incriminati per traffico di migranti: Ceuta torna al centro della crisi. Un'analisi del modello europeo di esternalizzazione dei confini e delle sue contraddizioni strutturali.
17mila sbarchi nei primi 7 mesi, contro i 34mila dello stesso periodo degli anni scorsi.
17mila migranti sbarcati in Italia nei primi 7 mesi del 2024: meno della metà rispetto agli stessi mesi degli anni precedenti.
Mentre l'OIM celebra i numeri dei rientri assistiti, quattro ricorsi portano Tunisi davanti alla Corte Africana per trattamenti disumani ai migranti in transito
Mentre l'OIM registra oltre 3.200 rimpatri volontari dalla Tunisia nel primo semestre 2026, quattro ricorsi legali portano Tunisi davanti alla Corte Africana per trattamenti disumani ai migranti in transito. Un contrasto che rivela la doppia contabilità morale dell'Europa e dei suoi partner mediterranei.
Una sentenza spagnola, una voce corsa sui social, sessantamila persone in acqua in ventiquattr'ore. La cronologia esatta di quattro giorni che hanno rimesso in discussione la frontiera sud dell'Europa.
Il 30 luglio 2026 decine di migliaia di persone entrano a Ceuta a nuoto, dopo che una sentenza del Tribunale Supremo spagnolo viene trasformata sui social in una voce di apertura delle frontiere. Alla fine restano centotrenra morti, cinquemila persone che nessuno riprende e una domanda aperta su chi controlla davvero quella frontiera.
Prima volta nella storia: confermato all'unanimità il rinvio a giudizio di Khaled El Hishri.
La CPI rinvia a giudizio Khaled El Hishri per crimini sui migranti in Libia: è la prima volta nella storia.
Tra il 13 e il 14 luglio, almeno 50 persone sono scomparse davanti alle coste libiche. Dieci sopravvissuti. Il resto è mare.
Tra il 13 e il 14 luglio almeno 50 persone sono disperse nel Mediterraneo centrale dopo un naufragio davanti alla Libia. Solo dieci i sopravvissuti, soccorsi a Tobruk. Un'analisi di ciò che questi numeri raccontano davvero sulle politiche europee di gestione delle frontiere.
La commissaria Ue vola in Egitto per il vertice AP-UpM: sul tavolo il Patto Mediterraneo e gli investimenti.
Šuica al Cairo per il vertice AP-UpM: Patto Mediterraneo e accordi UE-Egitto su investimenti e migrazione.
La visita del Pontefice all'isola simbolo del Mediterraneo non è pellegrinaggio, è atto politico. E il continente fatica ad ascoltare.
Papa Leone XIV ha visitato Lampedusa il 4 luglio 2026, pregando al cimitero dei migranti e attraversando la Porta d'Europa. Una visita di poche ore dal fortissimo valore simbolico e politico, letta come sfida esplicita alle politiche europee di rimpatrio. Arabita analizza il significato concreto di questo gesto per le comunità arabe e africane in Italia e per il dibattito sull'accoglienza nel Mediterraneo.
Oltre 2.500 partecipanti attesi: Atuge e Watt lanciano il Diaspora Month con l'IA al centro
Dal 15 luglio il Tunisia Global Forum unisce diaspora e IA: oltre 2.500 attesi all'evento lanciato da Atuge e Watt.
Per la prima volta la Corte Africana giudica violazioni contro stranieri: tratta, naufragi e abbandono nel deserto.
La Corte Africana giudica la Tunisia per tratta, naufragi e abbandono nel deserto di migranti stranieri: un caso storico.
A Gran Canaria il pontefice scuote l'Europa: non puoi dirti cristiana e lasciare morire la gente in mare.
Papa Leone a Gran Canaria definisce il Mediterraneo «un cimitero senza lapidi» e sfida l'Europa sulla morte dei migranti.
Tunisi gestisce in proprio le partenze dei migranti subsahariani, ma le Ong denunciano violenze e incitamento all'odio. Il quadro è più complesso di quanto sembri.
La Tunisia gestisce in proprio i rimpatri volontari dei migranti subsahariani, con circa 4.500 partenze da luglio 2025. Ma mentre le autorità accelerano le procedure, oltre 30 Ong denunciano un clima d'odio e violenze documentate in rete. Un'analisi critica del confine sottile tra rimpatrio volontario e pressione sistematica.
Un rapporto del 21 maggio 2025 mostra che le vittime non ricevono riabilitazione adeguata
L'Italia non garantisce riabilitazione adeguata alle vittime di tortura. Lo denuncia un rapporto ReSST-Action Aid del maggio 2025.
Nel 2025 gli immigrati hanno mandato a casa più soldi di quanto l'Italia spenda in cooperazione.
8,6 miliardi inviati in patria nel 2025: gli immigrati in Italia trasferiscono più dei fondi italiani per la cooperazione.
Mentre si progettano nuovi centri di detenzione, chi è rinchiuso vive in un limbo senza fine. Cosa devi sapere.
Il governo italiano sta valutando la costruzione di nuovi Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR), strutture dove vengono trattenuti i migranti in attesa di espulsione. Mentre l'esecutivo punta ad ampliare la capacità detentiva, le organizzazioni della società civile segnalano condizioni critiche nei centri esistenti. Per chi vive in Italia con una situazione amministrativa precaria, il rischio di finire in un CPR è concreto e orientarsi senza supporto legale è estremamente difficile.
La Cassazione lo dice chiaramente: finché la domanda di protezione internazionale è pendente, il giudizio sull'espulsione va sospeso. Una sentenza che vale per tutti.
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Giudice di Pace è obbligato a sospendere il giudizio di opposizione a un'espulsione prefettizia quando il ricorrente ha una domanda di asilo pendente. La sentenza nasce dal caso di una cittadina georgiana il cui ricorso era stato rigettato dal Giudice di Pace di Taranto, senza tener conto della protezione internazionale richiesta. La pronuncia chiarisce che la domanda di asilo è uno scudo legale attivo e non può essere ignorata in sede giudiziaria.
Tra voli charter dall'UNHCR e fondi statali destinati all'accoglienza, emerge un modello che funziona — a patto che non rimanga solo contabilità pubblica
Il 14 maggio, 130 rifugiati evacuati dalla Libia atterravano a Fiumicino mentre il governo approvava 14 milioni di euro dell'otto per mille per rifugiati e minori non accompagnati. Due fatti che, letti insieme, delineano un sistema di accoglienza strutturato — ma la vera sfida è l'integrazione che viene dopo.
Il portale Integrazione Migranti chiarisce: un lavoratore straniero con la ricevuta della domanda può già firmare un contratto. Ecco cosa sapere.
Un cittadino straniero in attesa del rilascio, del rinnovo o della conversione del permesso di soggiorno può essere assunto anche prima che il documento definitivo venga rilasciato. A chiarirlo è il portale Integrazione Migranti, che a maggio 2026 ha aggiornato le proprie linee guida sul tema. La ricevuta della questura, che attesta la domanda in corso, è sufficiente a tutelare la posizione del lavoratore e a consentire la firma di un contratto, a condizione che il tipo di permesso richiesto preveda l'accesso al mercato del lavoro.
Due fatti distinti, una sola domanda: cosa vale una vita in mare?
Una neonata morta di ipotermia a Lampedusa e la perquisizione della ONG Sea-Watch a Palermo: due episodi che, letti insieme, rivelano la contraddizione al cuore della politica migratoria italiana ed europea. Arabita analizza cosa significano questi fatti per chi arriva e per chi li guarda da lontano.