Dopo lo sbarco di 18 migranti, le autorità italiane hanno fermato l'imbarcazione. La ONG rivendica la sua scelta: niente coordinamento con Tripoli o Tunisi.
Le autorità italiane hanno fermato a Lampedusa una nave di una ONG dopo lo sbarco di 18 migranti. L'organizzazione ha dichiarato di essersi rifiutata di richiedere assistenza alla guardia costiera libica o tunisina durante il soccorso, una scelta che ha portato al blocco dell'imbarcazione. Il caso riaccende il dibattito sul coordinamento dei soccorsi in mare e sull'applicazione del Decreto Sicurezza alle navi delle organizzazioni umanitarie nel Mediterraneo.
La Sicilia diventa punto di snodo per la solidarietà internazionale. Partenza prevista domani, ma possibili ritardi
Trentotto imbarcazioni della Flottiglia per Gaza, partite dalla Spagna, sono arrivate nel porto siciliano di Augusta. La partenza verso la Striscia di Gaza è prevista per domani, anche se potrebbero esserci ritardi. L'iniziativa riporta l'attenzione sul ruolo dell'Italia come snodo nel Mediterraneo per le azioni di solidarietà internazionale verso i territori palestinesi.
La sentenza conferma l'illegittimità delle misure italiane contro le ONG che salvano vite nel Mediterraneo centrale
Una sentenza importante arriva dal Tribunale di Ragusa, in Sicilia: le sanzioni imposte dalle autorità italiane alla nave umanitaria Sea-Eye 5 sono state annullate. Il motivo è chiaro e diretto: le scelte in materia di soccorso in mare e sicurezza della navigazione spettano innanzitutto al comandante della nave, non alle autorità di terra. Questa decisione rappresenta un precedente significativo p