Israele ha usato il fosforo bianco in Libano
Il NYT documenta attacchi su aree popolate. L'IDF nega e parla di diritto internazionale rispettato.
إسرائيل استخدمت الفوسفور الأبيض في لبنان
نيويورك تايمز يوثّق هجمات على مناطق مأهولة، والجيش الإسرائيلي ينفي ويتحدث عن احترام القانون الدولي.
Il New York Times ha pubblicato un'inchiesta che accusa Israele di aver usato fosforo bianco su aree popolate del Libano. Non stiamo parlando di zone di combattimento isolate: secondo il giornale americano, le munizioni al fosforo bianco sarebbero cadute in luoghi dove vivono persone comuni. È una notizia che pesa, perché il fosforo bianco non è un'arma qualunque — brucia a contatto con l'aria e provoca ustioni gravissime, difficili da spegnere e da trattare.
L'IDF, le forze armate israeliane, ha risposto smentendo e dichiarando di aver sempre agito «in conformità del diritto internazionale». Una risposta standard, quella che si sente quasi ogni volta che emerge un'accusa di questo tipo. Il problema è che il diritto internazionale vieta esplicitamente l'uso di fosforo bianco come arma in aree civili — quindi se le accuse del NYT fossero confermate, non si tratterebbe di una questione tecnica o burocratica, ma di una violazione seria. La comunità internazionale, per ora, non ha reagito con misure concrete.
Per chi vive in Italia e segue la situazione in Libano — che siano libanesi della diaspora, italiani con legami nel paese dei cedri, o semplicemente persone che si informano — questa notizia arriva in un momento già molto teso. Il Libano è da mesi sotto pressione militare israeliana, con migliaia di sfollati e infrastrutture colpite. L'uso di fosforo bianco, se confermato, aggiunge un livello ulteriore di gravità a un conflitto che già stava colpendo duramente la popolazione civile. Le comunità libanesi in Italia seguono gli sviluppi con ansia, spesso cercando di mantenere contatti con famiglie rimaste nel paese.
Se hai familiari o amici in Libano e vuoi restare aggiornato in modo affidabile, segui le coperture di media indipendenti e organizzazioni come Human Rights Watch o Amnesty International, che monitorano l'uso di armi vietate nei conflitti. Per chi ha bisogno di assistenza consolare o informazioni sulle procedure di evacuazione, il riferimento resta l'Ambasciata italiana a Beirut e la Farnesina.
نشرت صحيفة نيويورك تايمز تحقيقاً يتهم إسرائيل باستخدام الفوسفور الأبيض في مناطق مأهولة بالسكان في لبنان. لا يتعلق الأمر بمناطق معزولة بعيدة عن الناس: فوفقاً للصحيفة الأمريكية، سقطت ذخائر الفوسفور الأبيض في أماكن يقطنها مدنيون عاديون. والخبر ثقيل الوطأة، لأن الفوسفور الأبيض ليس سلاحاً عادياً — فهو يشتعل بمجرد ملامسته للهواء ويُحدث حروقاً بالغة يصعب إخمادها أو علاجها.
ردّ الجيش الإسرائيلي بالنفي، مؤكداً أنه تصرّف دائماً «وفق أحكام القانون الدولي». وهو رد اعتيادي يتكرر في كل مرة تطفو فيها اتهامات من هذا النوع. غير أن المشكلة تكمن في أن القانون الدولي يحظر صراحةً استخدام الفوسفور الأبيض سلاحاً في المناطق المدنية — فإن ثبتت صحة ما وثّقه نيويورك تايمز، فالأمر لن يكون مجرد نقاش تقني أو إجرائي، بل انتهاكاً صريحاً وخطيراً. في المقابل، لم يتخذ المجتمع الدولي حتى الآن أي إجراءات ملموسة.
بالنسبة لمن يعيشون في إيطاليا ويتابعون ما يجري في لبنان — سواء أكانوا من الجالية اللبنانية، أم إيطاليين تربطهم صلات ببلد الأرز، أم مجرد أشخاص يحرصون على البقاء على اطلاع — يأتي هذا الخبر في ظل توتر متصاعد. فـلبنان يرزح منذ أشهر تحت وطأة الضربات العسكرية الإسرائيلية، مع آلاف النازحين وبنى تحتية مدمّرة. وإن ثبت استخدام الفوسفور الأبيض، فذلك يُضيف منسوباً جديداً من الخطورة إلى نزاع ضرب المدنيين بشدة. والجاليات اللبنانية في إيطاليا ترقب المستجدات بقلق بالغ، وكثيراً ما تسعى إلى الحفاظ على التواصل مع ذويها الباقين في البلاد.
إن كان لديك أقارب أو أصدقاء في لبنان وتريد متابعة موثوقة للأحداث، فاحرص على تتبع تقارير وسائل الإعلام المستقلة ومنظمات من قبيل هيومن رايتس ووتش ومنظمة العفو الدولية، التي ترصد استخدام الأسلحة المحظورة في النزاعات. أما من يحتاج إلى مساعدة قنصلية أو معلومات حول إجراءات الإجلاء، فالمرجع الأساسي هو السفارة الإيطالية في بيروت ووزارة الخارجية الإيطالية.