Libano senza Unifil: l'ONU cerca di non sparire del tutto
I caschi blu lasciano a dicembre, ma le Nazioni Unite provano a mantenere una presenza sul campo
لبنان بدون يونيفيل: الأمم المتحدة تحاول عدم الاختفاء كلياً
الخوذ الزرقاء تغادر في ديسمبر، لكن الأمم المتحدة تحاول الحفاظ على وجود على الأرض
Quando a dicembre i caschi blu dell'Unifil tireranno i remi in barca e lasceranno il Libano, non è detto che l'ONU sparisca completamente dalla scena. Le Nazioni Unite stanno lavorando per capire come restare presenti in qualche forma anche dopo la fine ufficiale della missione. Non è ancora chiaro come, ma l'intenzione c'è.
La notizia conta, e non solo per chi segue la geopolitica mediorientale da lontano. Per le comunità libanesi in Italia — che sono tante, radicate, e con legami familiari ancora fortissimi con il paese d'origine — ogni aggiornamento su cosa succede là conta in modo diretto. Il Libano è uno di quei posti dove la stabilità è sempre appesa a un filo, e la presenza o meno di osservatori internazionali sul territorio fa differenza, anche solo per la percezione di sicurezza di chi ci vive o ci ha ancora parenti.
L'Unifil è in Libano dal 1978, con un mandato che negli anni è stato ampliato e rafforzato, soprattutto dopo la guerra del 2006. La sua presenza nel sud del paese è sempre stata controversa: criticata da Israele, guardata con sospetto da Hezbollah, difesa dai governi europei come strumento minimo di stabilizzazione. Ora che il mandato si avvicina alla scadenza di dicembre, la domanda è: cosa resta? L'ONU non vuole lasciare un vuoto totale, ma le opzioni sul tavolo non sono ancora definite pubblicamente.
Se segui la situazione libanese o hai contatti con quella comunità, tieni d'occhio i prossimi mesi: le decisioni che si prenderanno entro fine anno potrebbero ridisegnare gli equilibri in un'area già fragilissima. E per chi è in Italia con familiari ancora a Beirut o nel sud del paese, vale la pena restare aggiornati anche attraverso i canali consolari italiani e libanesi, che in questi mesi stanno monitorando da vicino l'evoluzione della situazione.
عندما تسحب يونيفيل خوذها الزرقاء في ديسمبر وتترك لبنان، هذا لا يعني بالضرورة اختفاء الأمم المتحدة تماماً من المشهد. تعمل الأمم المتحدة على فهم كيفية البقاء الحاضرة بشكل ما حتى بعد انتهاء البعثة رسمياً. لا يزال غير واضح كيف، لكن النية موجودة.
هذا الخبر مهم، وليس فقط لمن يتابع الجغرافيا السياسية للشرق الأوسط من بعيد. بالنسبة للمجتمعات اللبنانية في إيطاليا — وهي كثيرة وراسخة وتملك روابط عائلية قوية جداً لا تزال تربطها ببلد الأصل — كل تحديث عما يحدث هناك يعني الكثير بشكل مباشر. لبنان هو أحد تلك الأماكن حيث الاستقرار معلق دائماً على خيط رفيع، ووجود أو غياب المراقبين الدوليين على الأراضي يحدث فارقاً، حتى لو فقط بالنسبة لإحساس الأمان لمن يعيش هناك أو لمن لا تزال له أقارب هناك.
يونيفيل موجودة في لبنان منذ عام 1978، بولاية تم توسيعها وتعزيزها على مر السنين، خاصة بعد حرب عام 2006. وجودها في جنوب البلاد كان دائماً مثيراً للجدل: منتقدة من إسرائيل، تحظى بريبة من حزب الله، مدافعة عنها الحكومات الأوروبية كأداة تثبيت دنيا. الآن وأن الولاية تقترب من نهايتها في ديسمبر، السؤال هو: ماذا يبقى؟ الأمم المتحدة لا تريد ترك فراغ كامل، لكن الخيارات على الطاولة لم تحدد علناً بعد.
إذا كنت تتابع الوضع اللبناني أو لديك اتصالات مع هذا المجتمع، راقب الأشهر القادمة: القرارات التي ستتخذ قبل نهاية السنة قد تعيد رسم التوازنات في منطقة هشة بالفعل. وبالنسبة لمن هو في إيطاليا وله أقارب لا يزالون في بيروت أو في جنوب البلاد، من المفيد البقاء محدثاً للمعلومات أيضاً عبر القنوات القنصلية الإيطالية واللبنانية، التي تراقب تطور الوضع عن كثب في هذه الأشهر.