La Global Sumud Flotilla salpa da Marmaris: 54 imbarcazioni verso Gaza, tra diritto internazionale e silenzio europeo
Cinquecento attivisti da 40 Paesi tentano di rompere l'assedio. L'Ue non risponde. I legali: «È genocidio».
أسطول «الصمود العالمي» ينطلق من مرمريس: 54 سفينة متجهة إلى غزة بين القانون الدولي والصمت الأوروبي
خمسمائة ناشط من 40 دولة يحاولون كسر الحصار. الاتحاد الأوروبي لا يرد. الفريق القانوني: «إنه إبادة جماعية».
Cinquecento persone su cinquantaquattro imbarcazioni. La Global Sumud Flotilla ha lasciato il porto di Marmaris, sulla costa turca, con una destinazione che nessun governo occidentale sembra voler riconoscere come legittima: la Striscia di Gaza. Non è un gesto simbolico. È una sfida aperta a un sistema internazionale che continua a produrre dichiarazioni di preoccupazione mentre l'assedio — che il team legale della missione definisce senza mezzi termini «strumento di genocidio e punizione collettiva» — compie ormai quasi due anni.
La flotta, che si autodefinisce erede della tradizione della Freedom Flotilla, ha scelto il nome «Sumud» — la parola araba per resistenza tenace, radicamento — non per caso. Questa missione arriva dopo mesi di preparativi, dopo il fermo di 181 persone, dopo il rilascio di attivisti trattenuti, dopo una richiesta di verifica indipendente rivolta all'Unione Europea rimasta senza risposta. Proprio questo silenzio istituzionale è forse il dato più rivelatore: Bruxelles, che pure richiama il diritto umanitario internazionale nei comunicati, non ha trovato il tempo di rispondere a una proposta di monitoraggio civile di una missione di aiuti. L'ironia è amara: l'Europa che si dice garante del diritto internazionale lascia ai volontari il compito di applicarlo.
In Italia, l'iniziativa «Cento porti cento città» ha toccato Messina, portando il dibattito su Gaza nei porti italiani — luoghi simbolici, dove il Mediterraneo smette di essere metafora e diventa concretezza di corpi e merci. L'attivista italiana Martina Comparelli ha sintetizzato con lucidità la posta in gioco: «La solidarietà non può esistere solo quando è semplice». È una frase che suona come critica implicita a tutti coloro — governi, organizzazioni, opinione pubblica — che esprimono vicinanza finché non costa nulla.
Quel che emerge dall'insieme di questa vicenda non è solo una storia di attivismo umanitario. È lo specchio di un ordine internazionale in cui il diritto al passaggio umanitario esiste nei trattati ma non nelle pratiche. La flotta navigherà verso acque contestate: ciò che accadrà nelle prossime ore dirà molto su quanto valga davvero, oggi, il diritto internazionale quando a invocarlo non sono gli Stati ma i cittadini.
خمسمائة شخص على أربع وخمسين سفينة. انطلق أسطول «الصمود العالمي» من ميناء مرمريس على الساحل التركي، متوجهاً إلى وجهة لا يبدو أن أي حكومة غربية تريد الاعتراف بشرعيتها: قطاع غزة. إنها ليست حركة رمزية. إنها تحدٍ مفتوح لنظام دولي يستمر في إصدار بيانات قلق بينما الحصار — الذي يعرّفه الفريق القانوني للمهمة بصراحة تامة على أنه «أداة إبادة جماعية وعقاب جماعي» — يقترب من عامين.
الأسطول، الذي يعتبر نفسه وريثاً لتقاليد أسطول الحرية، اختار اسم «الصمود» — الكلمة العربية للمقاومة الصامدة والتجذر — وليس من قبيل الصدفة. تأتي هذه المهمة بعد شهور من الاستعدادات، بعد توقيف 181 شخصاً، بعد إطلاق سراح ناشطين احتُجزوا، بعد طلب توجيه للاتحاد الأوروبي لإجراء تحقق مستقل ظل بدون رد. هذا الصمت المؤسسي بالذات ربما يكون المؤشر الأكثر إفصاحاً: بروكسل، التي تستحضر القانون الإنساني الدولي في بياناتها، لم تجد الوقت للرد على اقتراح لمراقبة مدنية لمهمة إغاثة. السخرية مرّة: أوروبا التي تعتبر نفسها ضامنة للقانون الدولي تترك للمتطوعين مهمة تطبيقه.
في إيطاليا، لمست مبادرة «مائة ميناء مائة مدينة» مسينة، حاملة النقاش حول غزة إلى موانئ إيطالية — أماكن رمزية، حيث يتوقف البحر المتوسط عن أن يكون استعارة ويصبح واقعية من الأجسام والسلع. لخّصت الناشطة الإيطالية مارتينا كومبريللي القضايا المطروحة بوضوح: «التضامن لا يمكن أن يوجد فقط عندما يكون بسيطاً». هذه عبارة تبدو كنقد ضمني لكل من — الحكومات والمنظمات والرأي العام — يعبّرون عن القرب طالما لا يكلفهم شيئاً.
ما يبرز من مجمل هذه القصة ليس فقط قصة ناشطية إنسانية. إنه مرآة نظام دولي يوجد فيه الحق في المرور الإنساني في المعاهدات لكن ليس في الممارسات. سيبحر الأسطول نحو مياه متنازع عليها: ما سيحدث في الساعات القادمة سيقول الكثير عن القيمة الحقيقية للقانون الدولي اليوم عندما لا يستحضره الدول بل المواطنون.